mercoledì 20 ottobre 2021

EUROVINUM: REBORO, TERRITORIO E PASSIONE NELLA SPLENDIDA VALLE DEI LAGHI

 

 




Quarta edizione della rassegna promossa dall’Associazione dei Vignaioli Vino Santo Trentino

Milano, 19 ottobre 2021-La bellissima Valle dei Laghi è situata nella parte sud-occidentale del Trentino, tra Riva del Garda e Trento e si chiama così per la presenza di numerosi laghi (tra cui quello di Cavedine, quello di Toblino e quello di Santa Massenza) che rendono il panorama davvero magnifico.

Un aspetto importante di questa zona è sicuramente il clima, influenzato  dalla presenza costante di un vento chiamato “La Ora del Garda”, che percorre la valle a partire dal Lago di Garda e soffia dalla tarda mattinata sino a tutto il pomeriggio, che fa sì che gli inverni non sono mai troppo rigidi e le estati troppo torride: l’ideale per la produzione vitivinicola di qualità.

La Valle dei Laghi si distingue infatti per la presenza di sei ottime aziende agricole produttrici del celebre Vino Santo Trentino Doc da uva Nosiola, passito molto fine e pregiato grazie anche all’azione della Muffa Nobile Botrytis Cinerea.

Le sei aziende agricole (Pravis, Gino Pedrotti, Pisoni, Maxentia, Francesco Poli e Giovanni Poli) lavorano con passione e competenza in totale sinergia: sono infatti riunite dagli anni Settanta nell’Associazione dei Vignaioli del Vino Santo Trentino.

L’Associazione promuove da qualche anno l’Uva Rebo (incrocio realizzato nel 1948 tra le uve a bacca rossa Merlot e Teroldego), che usando la tecnica dell’appassimento diventa Reboro, un passito secco solitamente di colore rosso rubino con riflessi granati, con note di mora e mirtillo e una bella balsamicità e al palato molto rotondo ed equilibrato, che si posa bene con piatti importanti a base di carne rossa.

Borghi d’Europa ha partecipato con grande piacere alla quarta edizione di “Reboro,territorio e passione” (nome davvero indovinato) il 15 ottobre c.m. , rassegna volta a coinvolgere e mettere a confronto operatori e altri vignaioli che producono vini con la tecnica dell’appassimento: per questa quarta edizione il gemellaggio ha visto come ospite la Valpolicella, col grande Amarone.

Un momento molto importante per i vignaioli della Valle dei Laghi e anche molto concettuale: prima da Pisoni a Pergolese si è tenuto il convegno “TRENTINO E VENETO, TECNICHE E TERRITORI A CONFRONTO”, con accento sulle uve rosse, l’appassimento e il cambiamento climatico e poi da Francesco Poli a Santa Massenza l’ottima masterclass  “Dal Rebo al Reboro all’Amarone”, con 12 vini, sei dei produttori della Valle dei Laghi e sei della Valpolicella, guidata dalla preparatissima enologa e comunicatrice del vino Sissi Baratella.

Il Reboro, grazie all’esperienza maturata con produzione del Vino Santo, è molto rappresentativo della zona locale, dove naturalmente anche il vento Ora del Garda fa la sua parte: dopo un appassimento di circa 60 giorni e una lunga permanenza a contatto con le bucce, affina in legno per circa 3 anni più un ulteriore anno di riposo in bottiglia!

Borghi d’Europa apprezza molto il lavoro svolto in sinergia dalle sei cantine dell’Associazione del Vino Santo Trentino e continuerà a comunicarne le etichette e il terroir nei propri progetti d’informazione del circuito Eurovinum, dedicato ai paesaggi della vite e del vino.

Evviva!

sabato 18 settembre 2021

Turismo sostenibile in Croazia

  





In Croazia, lo sviluppo del turismo sostenibile implica innanzitutto una pianificazione territoriale con responsabilità e qualità che ponga l'accento sui valori culturali locali. Di conseguenza, i nuovi investimenti richiedono la necessaria conservazione delle risorse non rinnovabili. In questo senso, l'offerta armonizzata con i principi della sostenibilità dovrebbe collocare un'offerta turistica  che soddisfi i bisogni dei viaggiatori e delle regioni ospitanti e allo stesso tempo protegge e migliora le opportunità per il futuro.

Il concetto di sviluppo della strategia di sviluppo turistico croato si basa sul miglioramento della protezione ambientale, sulla conservazione della qualità delle risorse naturali e sulla gestione responsabile e sostenibile dello sviluppo dell'offerta turistica, sia nell'offerta ricettiva che nello sviluppo di prodotti e contenuti turistici specifici.

Il continuo impegno nel portare il turismo verso un futuro sostenibile con lo scopo di preservare il patrimonio e l'ambiente delle destinazioni per le generazioni future.

L'obiettivo economico della Croazia come una destinazione turistica è la sostenibilità del mercato a lungo termine, il che significa la capacità di tutti coloro che svolgono attività nel campo del turismo di  progettare, produrre e commercializzare prodotti e servizi le cui qualità di prezzo e non rappresentano un insieme di vantaggi più attraente di quelli offerti dall'ambiente di riferimento.

La strategia per il futuro del turismo Croato  è creare le condizioni per un   turismo durante tutto l'anno con l'aumento della qualità, dello sviluppo di nuovi prodotti e infrastrutture e una  gestione responsabile e sostenibile

Il nostro obiettivo in Croazia è destagionalizzare la stagione turistica che consenta la redistribuzione dei flussi su periodi  diversi o più lunghi, perché la stagionalità è un grosso problema del turismo, ma l'estensione deve essere sostenibile. La pandemia di Covid può essere un'opportunitàn per la ripresa , per quanto difficile, per cambiare il concetto di turismo,  abbiamo bisogno di nuovi prodotti turistici  e alloggi di qualità,  sviluppare l'offerta  turistica per tutto l'anno, perché questa crisi ha dimostrato quanto sia pericoloso fare affidamento solo su il sole e la costa. Oltre al turismo balneare e culturale, puntare su nuove offerte come il turismo naturalistico che comprende aree naturali, riserve marine, attività montane, agriturismi e aree rurali. 

 

Il Ministero del Turismo e dello Sport ha lanciato una nuova strategia per lo sviluppo del turismo sostenibile fino al 2030.

Il nuovo programma si concentrerà sulla sostenibilità turistica delle destinazioni strategiche e sulla valorizzazione di nuove mete e nuovi prodotti, per accrescere il benessere economico, sociale e sostenibile. La strategia dovrebbe rispondere alle sfide di allungare la stagione e ampliare l'offerta turistica al di fuori dei mesi estivi,  anche in termini ambientali  verso le aree turistiche meno sviluppate, in particolare le destinazioni nella zona continentale. Il progetto è in linea con il Programma del Governo della Repubblica di Croazia 2020-2024 e con la strategia nazionale di sviluppo fino al 2030. Per la prima volta dall'indipendenza della Croazia, oltre alla strategia per il turismo sostenibile, si prepara anche la valutazione strategica dell'impatto ambientale. Va sottolineato in particolare il fatto che abbiamo fornito fondi europei con i quali possiamo indirizzare strategicamente lo sviluppo del turismo. Abbiamo offerto l'opportunità di investire nel turismo che desideriamo cioè sostenibile, tutto l'anno. I fondi del Piano Nazionale di recupero e resilienza saranno concentrati sulla soluzione delle sfide che affrontiamo nella zona costiera in estate, ma incoraggeranno anche lo sviluppo di forme di turismo tutto l'anno in tutta la Croazia. Il fatto che nel prossimo esercizio finanziario dell'UE, sia nel Piano Nazionale che in alcuni programmi operativi, saremo responsabili dello stanziamento dei fondi, è un grande obbligo, ma anche un'opportunità per definire le priorità insieme al settore e cercare di risolvere sfide di vecchia data – ha affermato il ministro del Turismo e dello Sport, Nikolina Brnjac


L'Ente Nazionale Croato per il Turismo come guida del progetto o partner partecipa al piano di sviluppo regionale (INTERREG) finanziati da fondi UE, ad es. EDEN - Destinazioni europee di eccellenza, MEDCYCLETOUR, PANORAMED / SMARTMED, FOST INNO

Esempi di gestione delle destinazioni turistiche con l'obiettivo di migliorare la sostenibilità del turismo

Dubrovnik - un gran numero di crocieristi

Misure adottate:

·                 Progetto Rispetta la Città - una serie di attività finalizzate allo sviluppo sostenibile e alla gestione della destinazione

·                 È possibile monitorare il numero di persone che si trovano nel centro storico durante i periodi di grande affluenza di turisti/persone (https://www.dubrovnik-visitors.hr/prediction) e prevedere il carico in futuro

·                 Numero limitato delle crociere in un giorno - Cruise Lines International Association (CLIA) e la città di Dubrovnik hanno firmato un accordo di cooperazione e hanno concordato un'azione congiunta sulla conservazione e la protezione del patrimonio culturale di Dubrovnik attraverso una gestione responsabile del turismo per rendere Dubrovnik un esempio di turismo sostenibile in Adriatico e non solo

·                 Per il 2021 è previsto un limite massimo di 4.000 crocieristi contemporaneamente nel centro storico

·                 Applicazione che offre ai turisti in modo proattivo attrazioni e programmi alternativi fuori dal centro città nell'area della città di Dubrovnik

·                 Sviluppo di soluzioni smart city - car sharing, sistemi di parcheggio intelligenti

·                 Risultati: significativamente riducendo di grandi folle nella città vecchia  cambia la percezione di Dubrovnik nei media mondiali, non è più nelle liste delle destinazioni sovraccaricate dal turismo

 

Laghi di Plitvice - il numero giornaliero di visitatori ha superato le capacità consentite del Parco Nazionale

Misure adottate:

·       Si possono acquistare via internet, prima dell'arrivo, i biglietti per il Parco Nazionale.  I visitatori devono scegliere la data, la data del tour el parco, questo consente di limitare il numero giornaliero di ospiti e di gestire i visitatori programmandoli in base all'orario del giorno.

 

 

 

 

 

 

 

Ente Nazionale Croato per il Turismo - Via Leopardi 19 – 20123 Milano

Tel. 02 86454443 – info@enteturismocroato.it –  https://croatia.hr/it-IT

https://www.safestayincroatia.hr/it

mercoledì 1 settembre 2021

Macedonia del Nord: Ohrid, il lago e i monasteri

 



di Francesca Masotti

 

È nascosto nel sud della Penisola Balcanica, tra Albania e Macedonia del Nord -che lo possiede per 2/3: il lago di Ohrid è il più antico e profondo specchio d’acqua d’Europa. Dal 1979 il lato nord macedone fa parte della lista dei patrimoni mondiali dell’umanità stilata dall’Unesco (quello albanese, invece, è stato iscritto nel 2019) insieme all’omonima cittadina, Ohrid, un pugno di casette bianche con tetti di mattoni rossi, custode delle chiese e dei monasteri più belli del Paese. La “Gerusalemme dei Balcani”, uno dei soprannomi della città per via delle numerose chiese presenti -si narra che nell’antichità ne possedesse ben 365, una per ogni giorno dell’anno- è la cartolina della Macedonia del Nord.

 

 

 

Il centro storico di Ohrid è un gioiellino: strade lastricate, chiese ortodosse, muretti a secco, piazzette nascoste e case in stile ottomano. Tra tutte, spicca Casa Robevi, una maestosa abitazione del XIX secolo appartenente a una delle più facoltose famiglie nord macedoni, oggi sede del Museo Nazionale, che vanta una prestigiosa collezione di reperti archeologici rinvenuti nell’area. Una visita alla Cattedrale Sveta Sofja, al cui interno sono custoditi preziosi affreschi risalenti all’XI secolo, prima di raggiungere la Chiesa di Sveti Jovan Kaneo. Un luogo dal fascino unico non solo per via della sua antica storia -la chiesa è infatti dedicata a Giovanni di Patmos da molti studiosi considerato come l’apostolo Giovanni, autore del Libro della Rivelazione, l’ultimo libro del Nuovo Testamento- ma anche e soprattutto per le viste che regala sul lago. 

Oltrepassata la fitta pineta alle spalle della chiesa, ecco Plaošnik, l’area archeologica più estesa della Macedonia del Nord. Qui la storia si tocca con le mani: è nell’attuale Monastero di San Pantaleone, altro gioiello culturale, che, infatti, San Clemente, discepolo dei Santi Cirillo e Metodio inventori del glagolitico, il più antico alfabeto slavo mai conosciuto, istituì una scuola e inventò l’attuale versione dell’alfabeto cirillico. Oggi questo alfabeto è usato ufficialmente, tra gli altri Paesi, in Russia, Bulgaria, Macedonia, Bielorussia, Kirghizistan, Mongolia, Ucraina, Tagikistan, Serbia, Montenegro. Nessuno si aspetterebbe un tale concentrato di storia in una destinazione così sconosciuta alla maggior parte delle persone, invece Ohrid stupisce per le sue testimonianze culturali. Non resta dunque che visitare anche l’Antico Teatro, ogni anno nel mese di agosto sede del prestigioso evento musicale Ohrid Summer Festival, la Fortezza di Samuil che dall’alto domina tutta la città e Old Bazaar Street, la via pedonale che conduce al quartiere turco della città dove tra moschee, spezie e montagne di dolci vi sembrerà per un attimo di essere stati catapultati in medio oriente.

Nelle belle giornate di sole, che qui non mancano, il lago risplende di una gamma di colori che variano dal blu all’azzurro al turchese e percorrere il litorale in auto è una delle avventure on the road più entusiasmanti che si possa fare nei Balcani. Dal finestrino della macchina si ammirano i villaggi dei pescatori da un lato e le barchette colorate in ormeggio dall’altro. Ogni tanto si intravedono spiagge e calette nascoste che, in estate, sono prese d’assalto dalle persone del posto e dagli abitanti di Skopje, la capitale: la Macedonia del nord infatti non ha sbocchi sul mare e il lago è la destinazione estiva prediletta del popolo nord macedone per godersi le calde giornate estive senza dover sconfinare in Grecia o recarsi altrove. Superati i villaggi di Sveti Stefan, Dolno Konjsko, Lagadin e Peshtani, si raggiunge Bay of Bones-Museo sull’acqua. Si tratta della ricostruzione parziale di un antico insediamento su palafitte in legno che, secondo gli studi realizzati in occasione degli scavi archeologici operati nell’area tra il 1997 e il 2005, esisteva lungo la sponda del lago in età preistorica. Il nome Bay of bones deriva dalle numerose ossa di animali e dai frammenti di vario tipo rinvenuti in loco durante gli scavi dagli archeologi. Il museo è composto da 24 repliche di case preistoriche, che consentono di immaginare come fosse la vita comunitaria in quell’epoca, e regala scorci mozzafiato sul lago e la natura circostante.

È il Monastero di Sveti Naum, nell’estremità meridionale della costa, l’ultima tappa lungo il litorale nord macedone del lago di Ohrid. L’antica chiesa, costruita nel XVI secolo su un sito originario preesistente risalente al 905 (il complesso monastico che la circonda è invece del XVIII secolo), è una nota meta di pellegrinaggio in Macedonia del Nord. Sarà per la sacralità del posto (la chiesa è infatti uno dei luoghi devoti dell’ortodossia nei Balcani), sarà per la posizione scenografica in cui è collocata in cima a una collinetta sotto la quale si trova una piccola laguna circondata da una foresta rigogliosa, dove vivono cigni, papere e una famiglia di pavoni, sarà per le viste incomparabili che regala sul lago che nasce proprio qui, le sorgenti si trovano infatti alle spalle del monastero, ma è impossibile non lasciarsi sedurre dall’eleganza e dal fascino di questo luogo unico al mondo. 

 

 


mercoledì 14 aprile 2021

Bioemozioni 'racconta' l'erboristeria e il mondo degli alimenti biologici a Borghi d'Europa

  Maddalena ha sempre avuto una passione speciale per il mondo dell'erboristeria e degli alimenti 

biologici. Così, a un certo punto della sua giovane vita, ha deciso di far diventare 'quella' passioneuna 

professione.

Ha coinvolto così il marito Edgardo e la cognata Denise e , insieme, hanno fatto nascere Bioemozioni, 

erboristeria e alimenti biologici, con negozio a Biadene di Montebelluna.

“ Il racconto fila : le parole, forse, non possono esprimere compiutamente le difficoltà di una

esperienza che , nei suoi contenuti culturali, è plurale, attenta per definizione alle biodiversità”.

Si percepisce, dietro la cordialità e la disponibilità di Maddalena Edgardo e Denise, l'attenta ricerca di riferimenti 

ineccepibili, la continua documentazione, una curiosità insaziabile, per poter

comunicare con le persone ( in questo caso fatichiamo non poco a definirli semplicemente

clienti).


Così i giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno deciso di sviluppare con Bioemozioni

una iniziativa di informazione inedita : raccontare con approccio multimediale i percorsi di

conoscenza nel mondo degli alimenti biologici, dedicando poi ai ragazzi un materiale didattico

di tipo 'attivo'.


“ Tanto per fare un esempio, grazie all'inizio della primavera' stiamo puntando sull'assortimento

di frutta e ortaggi, con scelte significativamente basate sull'eccellenza. Questo sforzo viene

apprezzato dai consumatori, che capiscono il nostro impegno.”


Se qualcuno desidera recuperare la salute bisogna innanzitutto chiedergli se è pronto ad eliminare le 

cause della sua malattia, solo allora è possibile aiutarlo (IPPOCRATE)

In natura possiamo trovare tutto quello che ci serve per il benessere del nostro corpo.

A Bioemozioni si può chiedere un consiglio o prenotare un appuntamento con la Naturopata.

“ Siamo senza dubbio una giovane realtà nel vasto mondo dell’erboristeria, dell’alimentazione e della cosmesi biologica con particolare ricerca e attenzione alla qualità ed eccellenza delle materie prime. Presso il nostro negozio sono assicurati cortesia, competenza e vasto assortimento.

I nostri reparti:

Erboristeria

Alimenti biologici

Cosmesi biologica

Frutta e verdura bio

Prodotti da forno bio

Prodotti da frigo bio

Pane di pasta madre

Pasta bio

Formaggi bio

Bevande bio

Detergenti

Alimentazione bimbi

Igiene bimbi

Libri”


Il Viaggio che Bioemozioni fa con Borghi d'Europa è inserito nel progetto L'Europa delle sceinze e della cultura (Patrocinio IAI – Iniziativa Adriatico Jonica,Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico jonica).Un viaggio che 'incontra' perfettamente

la vocazione umana e professionale di Maddalena Edgardo

venerdì 9 aprile 2021

Il Molino Rachello nei progetti internazionali di Eurosostenibilità

  L'Unione Europea dichiarò il 2018 Anno europeo del Patrimonio Culturale, chiamando gli Stati Membri a realizzare attività ed iniziative volte a valorizzare il patrimonio e a rafforzare il senso di appartenenza dei cittadini.

Borghi d'Europa partecipò all'Anno Europeo del Patrimonio Culturale sviluppando una iniziativa

di informazione che individuava ben 40 borghi e 40 beni culturali poco conosciuti.

Il viaggio si concluse con un dossier di oltre 2000 servizi informativi multimediali.

Nell'aprile del 2019, Borghi d'Europa presentava a Milano, nella sede del Parlamento Europeo,

la naturale prosecuzione del progetto : la creazione di dieci Percorsi Internazionali sui temi

'unificanti' del dossier.

A distanza di circa un anno e mezzo dalla sua conclusione, il Ministero per i beni e le attività

culturali e per il turismo ha ritenuto necessario valutare quale sia stato l'effetto di questa iniziativa,

stipulando un accordo di ricerca con la Fondazione Scuola Beni e Attività culturali.Lo studio affidato all'Associazione per l'Economia della Cultura, ha la finalità di offrire un repertorio sostematico di evidenze sull'impatto promosso dalle attività che hanno ricevuto il marchio

dell'Anno Europeo del Patrimonio Culturale.

Fra le 60 realtà coinvolte nella ricerca, vi è anche Borghi d'Europa.

Contemporanemente Borghi d'Europa sviluppa i Percorsi Internazionali nell'ambito del

progetto 'L'Europa delle Scienze e della Cultura', Patrocinato dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica,

Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico jonica) e di ESOF2020 Euroscience Open Forum,Trieste Città Europea della Scienza, nel biennio 2020-2021.

Borghi d'Europa ha deciso dunque di inserire i 40 borghi dell'Anno del Patrimonio Culturale Europeo, nel percorso d'informazione de L'Europa delle Scienze e della Cultura.


Borghi d'Europa ha realizzato nel 2020 a Trieste e Cormons, due incontri in occasione di ESOF2020, Trieste Città Europea della scienza, sul tema della sostenibilità nella filiera agroalimentare.

Nel corso dell'incontro tenutosi al Porto Vecchio di Trieste, nel Quartier Generale di ESOF2020,

il prof. Fantoni,Champion dell'iniziativa, ha affermato che “...una straordinaria eredità di ESOF2020 per Trieste è creare un istituto sulla sostenibilità basato anche sulle idee ascoltate in questi giorni in grado di valorizzare le competenze scientifiche e tecnologiche del territorio, di Trieste Città Europea della Scienza.”

La proposta è stata ribadita nel corso della conferenza stampa di chiusura, alla presenza del Presidente del Consiglio.

Borghi d'Europa ha deciso di far propria questa idea, dando vita immediatamente ad EUROSOSTENIBILITA', Iniziativa internazionale di informazione e comunicazione sulla sostenibilità.

“ Esprimiamo una continuità concreta del progetto 'L'Europa delle Scienze e della Cultura'

sul terreno più congeniale a Borghi d'Europa, che è e rimane soprattutto una rete di informazione”.

Borghi d'Europa ha così iniziato a scegliere le aziende partner : per la filiera del mondo delle

farine la scelta è caduta sul Molino Rachello.






MOLINO RACHELLO: AGRICOLTURA SOSTENIBILE ED ENERGIA VERDE



Il Molino Rachello, con una storia di più di 100 anni, si pone come uno dei più convinti esponenti del movimento della “green economy”, ottenendo, alla fine del secolo scorso, la certificazione di qualità ISO 9001 (secondo molino del Nord-Est ad ottenerla) e la certificazione per la macinazione di cereali biologici; alla produzione convenzionale si aggiunge quindi quella di farina biologica, oggi una delle linee fiore all’occhiello dell’azienda. Ma la vera impostazione sostenibile non si può limitare all’aspetto produttivo e così nel 2011 si procede all’installazione di un primo impianto fotovoltaico, potenziato poi cinque anni dopo, che permette una fortissima riduzione delle emissioni di Co2.


Un evento importantissimo nella storia dell’Azienda è poi, nel 2015 l’istituzione delle Oasi Rachello, un progetto grazie al quale viene tracciata una filiera produttiva al 100% italiana, formata da 30 Aziende fornitrici con sede in 3 Regioni Italiane; Veneto,Friuli-Venezia Giulia e Toscana..

Tale accordo è stato formalizzato ufficialmente tramite un disciplinare, che dimostra la visione aziendale di sostenibilità a 360°, sia dal punto di vista ambientale che socio-economica.


Le nostre farine non sono soltanto ingredienti – ci dice la Sig.ra Sara Rachello - noi di Molino Rachello sappiamo bene che si tratta di un alimento “vivo” e ci impegniamo ogni giorno, con passione e senso di responsabilità, a trasformare questo prezioso dono della terra nel nostro migliore contributo al benessere quotidiano delle persone. Con l’evoluzione del mercato agroalimentare, è aumentata la sensibilità dei consumatori nei confronti dell’alimentazione, fondamentale per garantire un equilibrato apporto nutrizionale al nostro organismo, garantendo uno stile di vita sano e forte.

La grande varierà di cereali che Molino Rachello utilizza nelle farine e nelle miscele nasce dalla profonda ricerca di materie prime selezionate e metodi di lavorazione in grado di conservare intatti tutti i principi nutritivi dei cereali, per dare vita a farine naturali, fresche, buone per il palato e per la salute.

Siamo consapevoli che solo da terre, acque ed aria non inquinate possono nascere cereali sani, in grado di dare vita a farine buone per il palato e per la salute. Rispettare l’ambiente significa per noi rispettare il benessere di ogni nostro Cliente. La sostenibilità ambientale è ottenuta rispettando le risorse naturali e rifiutando l’impiego di sostanze chimiche inquinanti nelle coltivazioni a regime biologico, o in quelle convenzionali. Ridurre gli sprechi in ambito alimentare diventa oggi una necessità morale nei confronti dell’ambiente; è per questo che abbiamo scelto di utilizzare una fonte energetica pulita: l’energia solare. L’installazione di un impianto fotovoltaico da 210 Kw/h ci consente di ridurre le emissioni di co2, e guardare al futuro con attenzione e responsabilità. passione che da sempre contraddistinguono il lavoro di questa azienda tutta italiana, cresciuta per oltre un secolo mantenendo intatta la grande cura e attenzione per la qualità, fiore all’occhiello di ogni prodotto.

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L’Oasi di Villa Bruna in Friuli



Proponiamo quindi una gamma di farine genuine, sicure e dalle elevate qualità nutrizionali, nate dalla macinazione di numerosi tipi di cereali selezionatissimi (dal Grano Tenero al Farro, dal Grano Duro Senatore Cappelli), e dalle qualità nutrizionali ineccepibili.

Il nostro vanto sono soprattutto i prodotti derivati da Grani Antichi, varietà di cereali sopravvissuti nei secoli come colture spontanee e oggi riscoperti, come il Farro Spelta e il Farro Monococco, o varietà autoctone 100% italiane come il Grano Duro Senatore Cappelli, particolarmente sostenibili sia per la salute dell’ambiente per la salute dell’organismo che, in quanto conservano intatte tutta la loro genuinità e le loro preziosissime caratteristiche.


La costante ricerca e l’innovazione ci hanno permesso di adottare un cereale innovativo nella linea di prodotti Molino Rachello: è nata così una nuova farina dal gusto dolce, unico ed inconfondibile. Il Tritordeum Bio, frutto dell’incrocio naturale, 
non ogm, tra orzo selvatico e frumento duro scoperto da studiosi spagnoli nel corso di un percorso di ricerca durato oltre trent’anni. Esso, che da noi è coltivato a regime biologico, viene definito “il cereale del futuro”; infatti, grazie al suo alto contenuto di acido oleico, fibre e fruttani, contribuisce al miglioramento del sistema cardiovascolare e a promuovere l’equilibrio della flora intestinale. Ma possiamo certamente migliorare e fare di più e ci impegniamo a farlo. I punti dell'agenda 2030 saranno la nostra guida per stilare obiettivi a breve, medio e lungo termine da qui e nel prossimo triennio, ai fine di poter migliorare e ottimizzare ancora di più tutti gli aspetti sostenibili e di economia circolare legati alla nostra attività sia nel campo dell'agricoltura che della produzione di farina, sempre nell’ ottica di un prodotto sano e buono sia per tutti noi che per l'ambiente.


Gianluigi Pagano

sabato 20 marzo 2021

Alvise Tomasi : La nostra pizza incontra Borghi d'Europa

 


 

 

Le iniziative di informazione che riguardano il Percorso Internazionale I Mulini del Gusto e le Vie della Pizza, hanno toccato nella zona del Montello, il ristorante pizzeria Al Tiglio di Bavaria di Nervesa della Battaglia, con uno stage multimediale al quale aveva partecipato anche il Molino Rachello, con le farine della sua Isola Biologica.


Siamo quasi all'inizio della primavera e all'interno delle manifestazioni per la Mobilità Dolce,

Borghi d'Europa propone per il secondo anno, un incontro a Mignagola di Carbonera, presso

La nostra pizza del M° AlviseTomasi.


Un incontro-laboratorio dedicato alla pizza e ai prodotti della terra e dell'orto ( magari gli asparagi.....), sotto l'occhio attento della scrittrice e degustatrice Ais Antonella Pianca, che commenterà anche i due cabernet (Bio) della Cooperativa Sociale Agricola Biologica Il Cengio diIsola Vicentina ( colli di Costabissara).






Tra le pizze in degustazione la Gargano ( di chiara ispirazione pugliese), con pomodoro mozzarella pancetta stufata pomodori secchi e zucchine.


Commenti

sabato 27 febbraio 2021

Milena,la Chef del gelato, a La Perla di Pederiva di Montebelluna

 







Sono gli occhi di Milena a raccontare la passione e la dedizione verso l'arte del gelato.

Mai per un cronista vagabondo è stato più facile affidarsi a 'quel' racconto, per scoprire

l'avventura umana e professionale che si snoda da ben trent'anni.


Milena apprende l'arte in famiglia. Matura esperienze che si riveleranno insostituibili.

Fino a giungere a La Perla, Gelateria Caffetteria e Pasticcreia, in quel di Pederiva di

Montebelluna.


“ Pederiva è una località piccola, un microcosmo in cui si esprimono molte attività di valore”.


Già. E' vero.


In questi anni si è parlato molto di gelato artigianale.

Nei nostri percorsi (non pigri), abbiamo incontrato artigiani che usano i prodotti industriali,

artigiani che propongono.... beh lasciamo perdere.

Nel nostro Paese non esiste una definizione condivisa su cosa si deve intendere per gelato artigianale. Basta pensare alla pubblicità sui giornali  di società che offrono l’opportunità di aprire una gelateria artigianale con un investimento ridicolo.

A casa mia soltanto frutta fresca o espressione diretta dei territori

interessati. Non giunge nulla all'amico consumatore che non mi convinca. “

Milena, chef del gelato, è sempre stata accompagnata nella sua storia professionale dall'affetto

e dalla simpatia della gente.

Soprattutto in questo periodo di pandemia, ho sentito il calore e la vicinanza dei clienti.”



I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno inserito la Gelateria La Perla nella speciale

Via del Gusto del Montello, che verrà presentata nel corso del progetto L'Europa delle scienze e della cultura, dal 20 al 30 giugno 2021, nel corso di incontri dedicati ad informare chi informa.

Sono gli occhi di Milena a raccontare la passione e la dedizione verso l'arte del gelato.

Mai per un cronista vagabondo è stato più facile affidarsi a 'quel' racconto, per scoprire

l'avventura umana e professionale che si snoda da ben trent'anni.


Milena apprende l'arte in famiglia. Matura esperienze che si riveleranno insostituibili.

Fino a giungere a La Perla, Gelateria Caffetteria e Pasticcreia, in quel di Pederiva di

Montebelluna.


“ Pederiva è una località piccola, un microcosmo in cui si esprimono molte attività di valore”.


Già. E' vero.


In questi anni si è parlato molto di gelato artigianale.

Nei nostri percorsi (non pigri), abbiamo incontrato artigiani che usano i prodotti industriali,

artigiani che propongono.... beh lasciamo perdere.

Nel nostro Paese non esiste una definizione condivisa su cosa si deve intendere per gelato artigianale. Basta pensare alla pubblicità sui giornali  di società che offrono l’opportunità di aprire una gelateria artigianale con un investimento ridicolo.

A casa mia soltanto frutta fresca o espressione diretta dei territori

interessati. Non giunge nulla all'amico consumatore che non mi convinca. “

Milena, chef del gelato, è sempre stata accompagnata nella sua storia professionale dall'affetto

e dalla simpatia della gente.

Soprattutto in questo periodo di pandemia, ho sentito il calore e la vicinanza dei clienti.”



I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno inserito la Gelateria La Perla nella speciale

Via del Gusto del Montello, che verrà presentata nel corso del progetto L'Europa delle scienze e


della cultura, dal 20 al 30 giugno 2021, nel corso di incontri dedicati ad informare chi informa.