venerdì 16 dicembre 2022

La Via delle Buone Cose - Al Segno, per il nuovo percorso 2023 di Borghi d'Europa

 




I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa si incontrano Al Segno di Fontigo di Sernaglia della Battaglia, per raccontare il percorso d'informazione 2023, che riguarderà

La Via delle Buone Cose, l'itinerario ispirato alla storica guida di Luigi Veronelli e ai suoi

'indirizzi di gola'.


L'iniziativa è inserita nel progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa Adriatico Ionica,Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica) ed è la prima di un lungo viaggio del gusto che coprirà tutto il

2023.


Nicole, Nicolò e Federico sono stati scelti sia per l'eccellenza della proposta cucinaria che

per la bontà della pizza, senza se e senza ma.


Il primo incontro si apre con la degustazione della pizza in osteria, seguiranno alcuni piatti

rigorosamente scelti fra il menù del giorno, a conferma di un viaggio che predilige il talento

quotidiano, quello che si esprime a misura di consumatore.


A convivio la giornalista,scrittrice e degustatrice Ufficiale A IS,Antonella Pianca , con altri Colleghi della redazione di Borghi d'Europa Magazine.


I vini proposti spaziano dal Friuli Venezia Giulia (Vosca Vini di Brazzano -GO) al Veneto (azienda agricola Moro Sergio di Farra di Soligo), ambedue soci FIVI (Federazione dei Vignaioli Indipendenti).



https://grandistoriedipiccoliborghi.blogspot.com/2022/12/la-via-delle-buone-cose-al-segno-per-il.html


https://specialeitaliadelgusto.blogspot.com/2022/12/la-via-delle-buone-cose-al-segno-per-il.html


https://diquaediladelpiave.blogspot.com/2022/12/la-via-delle-buone-cose-al-segno-per-il.html




















lunedì 28 novembre 2022

Eurovinum – I vini della famiglia Ceotto all'11° Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti

 





Da novembre la rete Borghi d'Europa proporrà a Susegana alcuni appuntamenti sui temi storici e culturali che richiamano i Percorsi Internazionali, presentati nella sede del Parlamento Europeo a Milano, nell'aprile del 2019.


Ogni anno, all'interno del progetto L'Europa delle scienze e della cultura (patrocinato dalla IAI -Iniziativa Adriatico Jonica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella Regione Adriatico Jonica), si tiene l'incontro dei delegati dei Paesi e delle regioni che partecipano alle diverse iniziative di informazione.



Il Comune di Susegana aveva concesso il proprio Patrocinio alle iniziative di informazione della rete dei borghi europpei del gusto nel 2012, in occasione della rassegna informativa 'StoriediPiave, Racconti di identità' e nel 2015, per l'iniziativa Laboratorio d'Europa.



Così i giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa avevano conosciuto i vini e la storia della Società Agricola di Paolo e Mauro Ceotto di Colfosco, aderente alla Fivi (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti).



Pietro Ceotto verso la fine degli anni '60 si affranca dalla mezzadria e inizia un nuovo percorso che lo porta a realizzare una cantina, costruendo le botti per il vino con le proprie mani.


Pietro trasmette al figlio Paolo la passione per questo mondo : alla fine degli anni '90 l'azienda ha già una forte impronta viticolo-enologica.



Mauro, il figlio di Pietro, si diploma all'Istituto per la Viticoltura e nel 2005 si laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie alla Università di Udine.


Il fratello Dario si dedica alla cura dei vigneti.



Così, quando Borghi d'Europa decide la visita al Mercato dei Vini di Piacenza a fine novembre, i giornalisti inseriscono l'azienda Ceotto nelle tappe di conoscenza e valorizzazione del pianeta FIVI.


“Parlare dei vini Ceotto per parlare di Colfosco, dei suoi campi, di filari al sole, di verdi colline, di quei castelli e paesaggi che cinque secoli fa Cima da Conegliano mise come sfondo alle sue tele, paesaggi ancora riconoscibilissimi nella loro armonia e che provocano le stesse suggestioni, ancor più ora che il territorio delle colline del Conegliano e Valdobbiadene è rientrato, con l’UNESCO, tra i patrimoni dell’Umanità.Dal Castello di San Salvatore è un lento degradare di colline verso il Piave, quelle verdi colline dove da oltre cinquant’anni opera l’Azienda Agricola Ceotto nel rispetto della secolare tradizione vitivinicola veneta. Oggi l’Azienda estesa su una superficie di 11 ettari produce vini da uve Glera, Verdiso, Verduzzo Trevigiano, Chardonnay, Merlot, Cabernet sauvignon e Marzemino.”



E, in particolare, il vino col fondo in una esperienza che la famiglia condivide con altri produttori del territorio : sotto il nome ColFondo Agricolo, per proteggere la tradizione dei rifermentati in bottiglia delle colline trevigiane. “Un progetto che unisce i nomi di alcuni viticoltori, e delle rispettive aziende, con l’ambizione di portare lontanissimo – sì, anche sulla Luna – il vino della loro tradizione contadina. Un vino longevo che non ha paura di invecchiare, nemmeno in bottiglia.”



martedì 15 novembre 2022

Eurovinum – Albamocco, storia d'amore, vigna e vino

  I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa a Slow Wine hanno conosciuto un'azienda

di Castelpiano (Ancona), Albamocco una storia d'amore, vigna e vino.



Albamocco è il progetto di Filippo e Alessandra.


La passione per le Marche e il Verdicchio dei Castelli di Jesi li spinge giovanissimi 

nel 2016 a iniziare il percorso vitivinicolo, nonostante venissero da mondi 

completamente differenti, senza un'eredità vitivinicola familiare alle spalle. 

L’approccio alla realtà aziendale di Albamocco è completamente innovativo, 

soprattutto guidato dal desiderio di emozionarsi ed emozionare. 

L'azienda sviluppa su una ventina di ettari fra i 180 e 400 metri sul livello del 

mare nella vallata del Balciana, un corso d’acqua a nord del fiume Esino. Si 

estende su 10Ha vitati a solo Verdicchio oltre ad oliveto, macchia boschiva e corsi 

d'acqua.

La cantina di proprietà, realizzata ex novo nel 2019/2020, è incastonata nella 

collina fra i vigneti, è stata progettata nel massimo rispetto dell'ambiente 

circostante per essere ad impatto zero. Questo anche grazie al tetto fotovoltaico, 

al recupero ed allo stoccaggio della CO2 prodotta dalle fermentazioni, al 

posizionamento fra i vigneti che permette di spostare per pochi metri le uve 

raccolte solo in cassette. 

Albamocco è una cantina completamente autonoma, la gestione va dalla terra 

all’imbottigliamento; le piccole botti in acciaio permettono di fare 

microvinificazioni a seconda della zona pedoclimatica del vigneto consentendo 

una migliore espressione del cru. Da Agosto 2022 tutta l'azienda è certificata Bio: 

la parte vegetale e la cantina. La filosofia dunque è da sempre quella della 

coltivazione nel rispetto del suolo, del territorio, del prodotto e di chi lo andrà a 

consumare.

Oggi si producono il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Monello, il Verdicchio 

dei Castelli di Jesi Classico Superiore Sciocchina e il Verdicchio dei Castelli di Jesi

 Metodo Charmat lungo Extra Brut FHIL, in arrivo il Verdicchio dei Castelli di Jesi 

Classico Superiore Fijo. Ognuno dei vini è chiara espressione del vitigno e della

zona pedoclimatica, pur avendo ciascuno una sua anima, una sua netta 

riconoscibilità.

lunedì 7 novembre 2022

Collinando – All'Antica Osteria 1947 con i vini di Terre Boscaratto a Susegana

 


 


Ogni anno, all'interno del progetto L'Europa delle scienze e della cultura (patrocinato dalla IAI -Iniziativa Adriatico Jonica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella Regione Adriatico Jonica), si tiene l'incontro dei delegati dei Paesi e delle regioni che partecipano alle diverse iniziative di informazione.


Il Comune di Susegana aveva concesso il proprio Patrocinio alle iniziative di informazione della rete dei borghi europpei del gusto nel 2012, in occasione della rassegna informativa 'StoriediPiave, Racconti di identità' e nel 2015, per l'iniziativa Laboratorio d'Europa.


I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno iniziato il viaggio del gusto del PercorsoInternazionale Collinando a Susegana,presso l'Antica Osteria 1947 di Colfosco, ove Cecilia Bernardi ha ospitato il direttore della rivista Degusta Magazine Gianfranco Leonardi e la redazione di Borghi d'Europa Magazine.


Il menù del giorno (con uno splendido musetto!), è stato accompagnato dai vini di Terre Boscaratto, azienda agricola di Susegana.


In tavola è stato particolarmente apprezzato il Torgol : “Torgol” è un termine dialettale che significa torbido. È un vino frizzante prodotto con rifermentazione in bottiglia dove i lieviti rimangono sul fondo della stessa. La raccolta delle uve glera avviene a mano in piccole casse, che vengono portate nel più breve tempo possibile in pigiatura. Un vino sincero, schietto che ci riporta alle origini. In bocca risulta brioso con un’ottima persistenza e pienezza aromatica; si ritrovano all’olfatto note fruttate, ma anche i tipici sentori di crosta di pane.


Terre Boscaratto offre anche ospitalità : “Vivi le stagioni dell’uva nel comfort delle nostre camere.

Le nostre camere sono state ristrutturate utilizzando materiali ecocompatibili, in accordo con l’arredamento originale studiato da Renza Pavan Macalli. L’artista e designer ha, infatti, sapientemente ridisegnato gli elementi naturali del nostro territorio per trasformarli in pezzi unici di design, creati appositamente per ogni stanza.”


martedì 25 ottobre 2022

MILANO VETRINA DEL GUSTO: ALCUNI EVENTI ENOGASTRONOMICI A INIZIO AUTUNNO 2022

 

 





Italia del Gusto ha partecipato ad alcuni eventi di livello, tra cui la nota rassegna Milano Golosa

Milano, 25 Ottobre 2022- E’ stato un inizio di autunno 2022 davvero scoppiettante per Milano, specialmente nell’ambito della valorizzazione delle grandi eccellenze del Belpaese, grazie ad alcuni eventi di livello dove la redazione de l’Italia del Gusto ha preso parte.

Tra questi un evento a tavola al Ristorante Dada In Taverna in Via Morigi, con un menù ad hoc volto a valorizzare il Rosso di Montepulciano Doc 2021 e 2022 e il Nobile di Montepulciano 2018 e 2019: è stato il primo di una serie d’incontri che si terranno nelle più importanti città italiane, voluto e promosso dal Consorzio Vino Nobile di Montepulciano.

Il secondo appuntamento importante si è tenuto nella moderna e curata location dello Spazio On House, in pieno centro, che ha visto sugli scudi la Tenuta Conte Vistarino di Rocca de Giorgi in Oltrepò Pavese, che ha portato a Milano l’idea della “Casa del Pinot Nero” e di una produzione d’alta qualità del nobile vitigno che coniuga tradizione, storicità e innovazione (attraverso il progetto dei Cru, ovvero realizzare vini di singoli vigneti della Tenuta). Molto interessante è stato il corto cinematografico di circa 15 minuti realizzato da Massimo Zanichelli, dove Ottavia Giorgi di Vistarino, nume tutelare della storica cantina, spiega bene la sua filosofia, che deve essere da esempio per tutti i produttori di Pinot Nero in Oltrepò.

Il terzo appuntamento è stata la rassegna Milano Golosa, giunta alla decima edizione, che ha raccolto diversi artigiani del gusto da tutta Italia.

A Milano Golosa l’Italia del Gusto si è focalizzata soprattutto sulle eccellenze della Basilicata, dell’Abruzzo, della Puglia e del Piemonte, ascoltando attentamente le esperienze dei produttori presenti.

Per la Basilicata, interessanti i vini dell’Azienda Agricola Porsia di Bernalda, a pochi km da Matera,poi le birre agricole di Mattarè, sempre da Matera, i salumi prelibati del Salumificio Carbone di Tricarico, gli olii extravergine d’oliva di Fontana dei Santi di Albano di Lucania (Pz), ed infine i diversi prodotti, tutti naturali e di tradizione di Gusti Agricoli Calabro Lucani di Maratea (Pz).

Nel Padiglione dedicato alle leccornie pugliesi, l’Italia del Gusto ha molto apprezzato la qualità della pasta biologica (da grani a km 0) di Casa Prencipe di Monte Sant’Angelo (Fg) e lo straordinario Capocollo di Cervellera da Martina Franca (Ta).

In Abruzzo invece è stato un piacere reincontrare l’Azienda Ursini di Fossacesia, sulla costa dei trabocchi, con i suoi olii Evo pregiati e i salumi tipici di Tomassoni di Jesi (An).

Per il Piemonte infine, da segnalare i vini territoriali (Dolcetto d’Alba, Barbera d’Alba Superiore e Nebbiolo d’Alba) di Cascina Carrà di Monforte d’Alba (Cn).

Tre diversi momenti, questi visitati e raccontati dall’Italia del Gusto, ma uniti da un unico fil rouge: qualità e territorialità promosse in una Milano in continuo fermento.

Così va bene!


mercoledì 19 ottobre 2022

Collinando – La cucina della Trattoria Ivano Sfoggia a Selva del Montello

  



Nel 1993 la rivista l'Etichetta diretta da Luigi Veronelli dedicava al Montello un 'dossier' informativo di notevole evidenza. Un buon modo dunque per ricordare l'illustre enogastronomo e riscoprire gli inediti del buon e bello vivere dei tempi d'oggi.


Borghi d'Europa 'riprende' i temi di quel viaggio del gusto, per proporre all'interno dei Percorsi Internazionali, gli appunti sul Montello.


I temi scelti :

i formaggi di capra dell'azienda agricola Col dei Laghetti ; le Vie della Pizza con la Pizzeria Vesuvio a Venegazzù ; le delizie segnalate da Fabio Stefanon de La Bottega dei Sapori Crai di Pederiva di Montebelluna ; il pane di Antico Forno di Caerano san Marco ; i vini dell'azienda agricola del comm. Rosalio Pozzobon di Volpago del Montello ; l'Agribirrificio Napinta ; la cucina della Trattoria Ivano Sfoggia a Selva del Montello ; il caffè e i dolci della Pasticceria Loana di Biadene ; la Panetteria Pandolfo di Caonada .



Le tagliatelle ai funghi porcini alla Trattoria di Ivano Sfoggia a Selva del Montello


Da Giallo Zafferano : " Benvenuto autunno! Quale modo migliore di celebrare questa stagione ricca di colori caldi, sgargianti e sapori prelibati se non con un buon piatto di tagliatelle ai funghi porcini! Un primo piatto di pasta fresca tra i più classici autunnali, dal gusto intenso e avvolgente. Le tagliatelle, fatte rigorosamente a mano, hanno la porosità giusta per assorbire tutto il sapore dei carnosi funghi porcini trifolati, protagonisti popolari e indiscussi della stagione. Semplice da preparare e molto gustosa, questa ricetta succulenta è ideale per i vostri menu domenicali! Riunite a pranzo tutta la famiglia: seguendo passo passo il procedimento scoprirete i segreti per sfoggiare un perfetto piatto di tagliatelle ai funghi porcini! "


La scelta dei comunicatori e dei giornalisti di Borghi d'Europa è caduta sulla Trattoria di Ivano Sfoggia, in quel di Selva del Montello, uno dei luoghi del desiderio dei nostri Percorsi.

Ivano è per davvero un personaggio, che ha saputo e sa interpretare le tradizioni con uno spirito

inedito, al di fuori di tutti gli schemi a cui ci ha abituati una certa cucina di regime.

Ci ritorniamo sempre volentieri, a conferma che il talento, nel Montello, non è del tutto scomparso!

martedì 11 ottobre 2022

LE DEGUSTAZIONI DI BORGHI D’EUROPA: LA BARBERA D’ALBA DOC CARLOT 2020 DELL’AGRICOLA MARRONE

 

 




La Barbera d’Alba è un vino Doc prodotto nella provincia di Cuneo, che trova una collocazione perfetta nei pasti quotidiani, anche se ha notevoli capacità evolutive, come i più blasonati Nebbiolo Langaroli.

L’Agricola Marrone di La Morra lo produce e Borghi d’Europa ha provato la versione Doc 2020 “Carlot”, cercando un abbinamento gastronomico che lo valorizzasse.

E’ una Barbera giovane e robusta, con grande vigore: di colore rosso rubino intenso, con un naso vinoso e un mix di frutta rossa ancora croccante e tracce di erbe officinali (questo per il passaggio in barrique di terzo passaggio), al palato risulta abbastanza sapido ed armonico, con una rotondità destinata a divenire via via più avvolgente negli anni,

Chiaramente un rosso fermo con interessanti potenzialità evolutive, che si sposa bene con primi piatti abbastanza consistenti, carni e salumi.

Borghi d’Europa lo ha provato assieme a dei gnocchi di patate fatti in casa col ragù di carne: abbinamento azzeccato!

mercoledì 5 ottobre 2022

VISITE GUSTOSE: LA SECONDA EDIZIONE DI OLTREPO’ TERRA DI PINOT NERO A CASTEGGIO

 






Il nobile vitigno assoluto protagonista con le sue due anime all’Antica Tenuta Pegazzera

Milano, 4 Ottobre 2022- Le dolci e verdi colline sopra Casteggio in Oltrepò, oltreché belle, sono importanti nella viticoltura, perché rappresentano l’habitat perfetto per il nobile vitigno del Pinot Nero, eccellenza riconosciuta a livello nazionale ed europeo (terzo areale in Europa e primo in Italia).

Un vitigno con due anime: grandi bolle Metodo Classico e il vinificato in rosso fermo, valorizzati alla grande lunedì 26 settembre u.s. presso l’Antica Tenuta Pegazzera a Casteggio, all’evento Oltrepò Terra di Pinot Nero, giunto alla seconda edizione e rivolto solo a operatori media e horeca.

Borghi d’Europa ha partecipato a questo grande evento, notevolmente migliorato rispetto alla prima edizione 2021: da 19 Cantine a 34, con molte più presenze di giornalisti e operatori curiosi di conoscere il territorio.

Il lavoro di squadra svolto dal Consorzio di Tutela Vini Oltrepò Pavese e dai 34 vignaioli è stato encomiabile e il risultato si è visto anche nei calici, con bolle Metodo Classico Docg di grande finezza ed equilibrio e rossi con sfumature diverse e di carattere.

Molto utili a capire l’identità del territorio le due masterclass sul Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese DOC vinificato in rosso sull’Oltrepò Pavese DOCG Metodo Classico Pinot Nero, condotte magistralmente da Filippo Bartolotta e da Chiara Giovoni.

Nel Walk around tasting, Borghi d’Europa ha particolarmente apprezzato le etichette di Frecciarosa, di Travaglino, di Conte Vistarino, della Tenuta Mazzolino, di Roccapietra Cantina Scuropasso, di Lefiole, di Finigeto, di Bosco Longhino, di Cà del Gè, di Bruno Verdi e di Ersaf Regione Lombardia.

In alto i calici!

 

 


giovedì 15 settembre 2022

BOTTEGHE DEL GUSTO: DA FRANCESCA, PRODOTTI TIPICI DI MATERA A MILANO

 





L’Italia del Gusto ha fatto tappa nella piccola e organizzatissima bottega di sapori lucani in zona Casoretto a Milano

 

Milano, 14 Settembre 2022- L’Italia del Gusto ha ripreso la sua fitta attività di ricerca e valorizzazione di sapori tipici regionali, sia in ristoranti che in botteghe specializzate. Questa volta parliamo di sapori lucani al 100% , che si possono trovare a Milano, in zona Casoretto, nella piccola e organizzatissima bottega del gusto da Francesca, una signora molto appassionata e preparata, che dopo aver gestito per 15 anni un altro locale con caffetteria in zona Leoncavallo ha aperto il 6 marzo 2020 (prima del periodo buio di chiusure e restrizioni per combattere la pandemia) questo nuovo negozio.

La signora Francesca, dopo anni di ferie trascorse in Basilicata a Pisticci (Matera) dove ha conosciuto e compreso la notevola fattura delle varie eccellenze enogastronomiche lucane, si è accorta della mancanza di negozi a Milanoche proponessero tali eccellenze al consumatore, decidendo così di dedicarsi appieno a questa nuova avventura.

Ora il negozio da Francesca è un punto di riferimento per il gusto lucano, visto che arrivano ogni giorno clienti anche da fuori Milano, oltreché a chef e ristoratori anche piuttosto famosi: importante è stato il servizio di delivery svolto durante il lockdown, che ha fatto conoscere la bottega.

Parlando di prodotti tipici, la gamma è davvero diversificata, a partire da sua maestà il Peperone crusco, una gemma autentica gustabile sia a crudo che cotto in forno.

Ma non si possono scordare neppure salumi tipici come la sopressata e il salame pezzente o formaggi deliziosi quali il pecorino e il canestrano, ed anche i gustosi prodotti sott’olio come i funghi cardoncelli, i lampascioni e i pomodori secchi e le fantastiche passate di pomodoro artigianale.

Molto interessante è anche l’offerta di legumi, che comprende il fagiolo poverello, la crapiata, i ceci neri, le cicerchie, le fave e le cicorie e quella di dolci e panificati, dove spiccano il Tarallo Nasprato, i Calzoncelli e i Mostaccioli. E poi la gamma di taralli: si possono trovare alle cipolle, al finocchietto, al peperoncino classico, al grano arso, alla curcuma e all’aglio olio e peperoncino.

Per quanto riguarda il pane invece, va segnalato che arriva una volta alla settimana da Matera nel formato da mezzo chilo, pane di alta qualità che presenta sempre lo stesso impasto di lievito madre e cotto a legna.

Da Francesca si possono trovare naturalmente anche vini, birre artigianali e un’interessante serie di liquori ed amari come la crema di castagno, all’alloro, al sambuco, alle erbe, la crema di Limoncello, quella alla arance e poi il fragolino e il prugnolo.

Insomma, nella bottega da Francesca si possono trovare tipicità lucane al 100%, pronte per essere esaltate nella tavole di casa e al ristorante oltreché meritevoli di venire valorizzate alla grande.

Così va bene!

 

lunedì 25 luglio 2022

Le Vie del Gusto a Tezze di Piave : pizzeria Elisir, Friggittoria e …..

 




Il Percorso iniziato nel 2016 dai giornalisti e dai comunicatori di Borghi d'Europa era sfociato nel 2018, in occasione dell'Anno Europeo del Patrimonio Culturale, nel riconoscimento di Tezze di Piave,Cimadolmo e San Polo di Piave come borghi del gusto.


Un Percorso fatto di visite, di viaggi,di accoglienza ( come non ricordare la delegazione di Buje,Umago,Verteneglio e Cittanova a Borgo Malanotte !), per stabilire una rete europea fatta

di contenuti culturali e di impegno d ' impresa solidale e innovativo.


Così siamo giunti ai giorni d'oggi, con la riconferma dei borghi delle Terre del Piave come borghi

del gusto, grazie al progetto l'Europa delle scienze e della cultura, Patrocinato da ben tre anni dalla

IAI -Iniziativa Adriatico ionica ,Forum Intergovernativo per la cooerazione regionale nella regione adriatico jonica.



I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno visitato il ristorante pizzeria Elisir di Tezze di Piave, per la Via del Gusto di queste contrade.

Elisa e Walter, dopo una esperienza professionale in Germania, hanno voluto impegnarsi in una

autonoma avventura imprenditoriale, che li ha portati sulle rive del Piave.

La cucina che ci propongono è squisitamente familiare.

“ Facciamo la spesa quotidianamente, così da offrire un menù rigorosamente di giornata ai nostri clienti”.

Ottimo il ragù dei primi. Persino il tacchino viene nobilitato con una leggera cottura, che lo rende

una carne di ottimo livello.

Bene la giardiniera e l'insalata di riso di non industriale memoria.

Il conto : semplicemente onesto.


Ma è nel settore della pizza che Walter esprime il suo talento.

“ Da buon napoletano propongo le farine del Molino Caputo. Un impasto che lascio maturare e lievitare per almeno 48 ore. Se il cliente lo desidera possiamo interpretare tutte le pizze del nostro menù in stile napoletano”.

Mozzarella non acquosa di una importante azienda del territorio trevigiano : la mozzarella di bufala

rigorosamente di origine campana.


Il menù è stuzzicante : dalle pizze speciali alle pizze gourmet con i bordi ripieni,dalle pizze verdura

alle pizze fritte e un angolo di friggittoria napoletana da leccarsi i baffi.

Buona la scelta dei vini : da quelli locali  a quelli campani.

Le birre sono decisamnte all'altezza.

Che dire di più ? Buona visita....


lunedì 11 luglio 2022

La Via delle Buone Cose all'Antico Forno di Padova

 




Le sei tappe del gusto che legano le storie della pasticceria Antico Forno alle storie delle

piazze patavine, hanno portato i giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa a proporre

un nuovo Percorso Internazionale : la Via delle cose buone..


Già le buone cose di veronelliana memoria.

Una guida del grande giornalista enogastronomo, i suoi Indirizzi di gola, sono ben presenti

ed hanno lasciato una traccia indelebile nella storia del Buongusto italiano.


Così, riallacciandosi a questo viaggio del gusto. questi splendidi ricordi, Borghi d'Europa ha voluto eleggere Giuseppe Bonaccorso quale speciale Virgilio, per accompagnare questo viaggio del gusto.


Il primo appuntamento si svolge all'Antico Forno di via dei Colli. Un filò (come è stato prontamente ribattezzato dai giornalisti), che prevede la narrazione di Giuseppe Bonaccorso e del suo itinerario professionale ( “....nel 2005 ho dovuto fare una scelta di vita“ ci racconta Giuseppe “la schiena mi faceva male a causa di ernie, il chirurgo mi ha costretto ad uscire dal laboratorio e così dalla panificazione ho deciso di dedicarmi interamente alla pasticceria.” ; la presentazione de La Via delle cose buone ; il percorso, tutto padovano, della rivista La Vaca Mora, sulle ferrovie (non) dimenticate.


Una degustazione dolce-salato non mancherà di deliziare gli ospiti.


Da sempre Giuseppe Bonaccorso accompagna le proprie eccellenze con i vini di Luigino Benotto di Valdobbiadene.


Luigino, imprenditore innamorato del suo lavoro, della sua Terra e della sua gente, inizia da giovane a seguire la cantina, e negli anni, proprio per seguire questa sua vocazione, da un lato si laurea in biologia e in marketing mix internazionale e dall’altro si dedica all’impegno politico locale ed al coordinamento delle varie attività naturalistiche (quali quella venatoria, etc) per garantire il rispetto e la proliferazione del suo Territorio.


Sonia, la figlia,laureanda in Economia dopo un diploma superiore in Enologia, giovanissima ma con le idee già molto chiare e molto motivata riguardo al suo ruolo nella Cantina e alle innovazioni che vuole portare.


Emanuela,la moglie, da dietro le quinte, ricopre due ruoli molto importanti, vale a dire: fungere da consigliera ed ispiratrice per ogni singola decisione importante da prendere riguardo al futuro della Cantina da un lato e gestire al meglio la famiglia Benotto, fulcro di tutta l’esistenza stessa della Cantina.


mercoledì 29 giugno 2022

Le degustazioni di Borghi d’Europa Azienda Agricola Gazzola Spumanti – Vidor (TV)

 



Proseguono gli incontri della redazione di Borghi d’Europa alla scoperta di luoghi e di storie del comprensorio del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, un paesaggio collinare incantevole riconosciuto dall’Unesco, nell’anno 2019, Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Presso la Pizzeria Tre Stelle di Ogliano, una frazione del Comune di Conegliano, abbiamo avuto il piacere di degustare i vini dell’Azienda Agricola Gazzola Spumanti di Vidor (TV). Un’azienda a conduzione famigliare di cinque ettari, gestita direttamente da Alessandro Gazzola e dalla madre Angela.

Come ci spiega Alessandro, i vini prodotti sono il frutto di lavorazioni accurate che partono dal vigneto e che si riscoprono intatte nel prodotto finito. La coltivazione delle vite è svolta nel pieno rispetto dell’ambiente e della salute delle persone che lavorano.

Fin dall’inizio abbiamo bandito l’uso di sostanze chimiche nel nostro lavoro quotidiano: inquinano la terra, sono controproducenti e dannose per la nostra salute. Al contrario, mettiamo in atto trattamenti solo ed esclusivamente con prodotti fitosanitari biologici, rispettosi dell’ambiente e di chi lo abita. Pensiamo che la terra vada curata e alimentata, non sfruttata e resa sterile”.

Scelte che comunicano l’impegno costante alla ricerca della qualità e la passione per il territorio.

Durante l’incontro abbiamo degustato:

“91” Brut Nature - Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG – 100% glera  – alc. 11,5% vol.

Giallo paglierino con vivaci riflessi verdolini e bollicine sottili. All’olfatto fini sensazioni floreali e vegetali con sfumature di timo limone e melissa, seguono profumi di pera, pesca bianca ed agrumi. Il sorso è tonico, fresco, sapido, segnato da un’effervescenza che solletica il palato. Finale fresco e pulito accompagnato da una nota amaricante. Le uve provengono da raccolta manuale.

Il Prosecco “91” Brut Nature è stato abbinato ad un piatto intramontabile della cucina italiana, una stuzzicante frittura mista di pesce, preparata con maestria dalla Pizzeria Tre Stelle di Ogliano (TV).

Arrivederci alla prossima degustazione!

 

Antonella Pianca